Sul sito MIPAAF è stato pubblicato il DM 3 agosto 2022 Misure tecniche per prevenire, scoraggiare ed eliminare la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata.

Testo reperibile al seguente link: https://www.politicheagricole.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/18517

 

Il DM stabilisce alcune misure per la pesca del pesce spada e per le relative catture accessorie, misure tecniche per l’utilizzo dei sistemi «ferrettara» e «palangaro», ovvero degli attrezzi «piccola rete derivante ‐ GND», «palangaro derivante ‐ LLD» e «sciabica da natante ‐ SV», nonché misure relative agli armatori soggetti all’esonero di un dispositivo di localizzazione e identificazione automatiche del peschereccio.

 

In particolare, il DM , in linea con le disposizioni della Raccomandazione ICCAT 16‐05, stabilisce che le catture bersaglio di pesce spada possono essere effettuate esclusivamente dalle imbarcazioni inserite nell’elenco nazionale, unicamente mediante l'impiego dei sistemi «palangaro» e/o «arpione», ovvero degli attrezzi «palangaro derivante LLD» e/o «arpione ‐ HAR.

 

Per quanto riguarda le catture accessorie effettuate con sistemi diversi dal «palangaro» e dalle «lenze», ovvero con attrezzi diversi dal «palangaro derivante ‐ LLD» e dalle «lenze trainate ‐ LTL, a mano e a canna ‐ LHP, LHM», il calcolo della percentuale consentita (5%) è limitato al solo peso sul totale delle catture presenti a bordo.

 

L’art. 3 prevede disposizioni specifiche di compatibilità tra sistemi/attrezzi di pesca.

 

Infine, gli armatori dei pescherecci di lunghezza fuori tutto pari o superiore a 12 metri ed inferiore a 15 metri, esonerati dall'obbligo di cui all’art. 2 comma 3 del Decreto MIPAAF 1 marzo 2012, dovranno comunicare, tramite qualsiasi mezzo, alla competente Autorità Marittima i rispettivi movimenti di uscita e di rientro in porto.


18 settembre 2026
PALERMO 23 settembre 2026 Ore 9.30 -17.30 Orto Botanico (Sala Lanza), Via Lincoln n.2
18 settembre 2026
MADRÈA nasce da un gioco di parole: madre e marea . La madre è l’isola, la Sicilia che accoglie, nutre e tiene insieme. La marea è la cooperazione: un movimento continuo che avanza insieme, solleva tutto ciò che incontra e arriva ovunque. Due parole per una sola idea: un’economia che nasce dalle persone e dai territori e che cresce mettendo in comune. Che cosa significa cooperare davanti ai problemi di oggi? Come si fa crescere un’impresa quando l’accesso al credito è difficile, come si difende il lavoro, come si costruisce sviluppo nei territori contrastando la criminalità organizzata e la corruzione. E ancora: quale futuro attende le comunità costiere, tra blue economy, pesca e acquacoltura, e come dovranno cambiare le città per rispondere alla crisi climatica e a nuovi modi di abitare? Se la prima edizione aveva raccontato la cooperazione a 360 gradi, la seconda prova a fare un passo avanti e a misurarsi con questioni molto concrete. MADRÈA – La cooperazione in festa torna a Palermo e si prende quattro giorni, dal 10 al 13 settembre a Villa Filippina, costruiti attorno a quattro parole: futuro, comunità, legalità, sostenibilità. La manifestazione è organizzata da Legacoop Sicilia nell’anno in cui Legacoop celebra i suoi 140 anni di storia. MADRÈA fa sedere allo stesso tavolo magistrati, cooperatori, economisti, amministratori, studiosi e giornalisti, ma resta soprattutto una festa aperta alla città: accanto ai confronti ci sono musica e spettacoli, libri, laboratori per bambini, degustazioni e l’Agorà della Cooperazione, dove incontrare le realtà dell’agroalimentare e dell’artigianato sociale. L’ASP sarà presente con screening e informazioni sulle vaccinazioni.
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